Loading...

Se non avete ancora buttato l’occhio nell’oculare di un telescopio, probabilmente dovreste farlo.

Questa è una guida basilare all’ osservazione astronomica.

Vi dirò, la mia primissima esperienza fu totalmente fallimentare perché come molti pensavo che bastasse provarci, per riuscirci. Di cosa sto parlando? Del mio primo stazionamento, quello in cui a prevalere sono state la presunzione e la sensazione di irrefrenabile desiderio di consumare l’esperienza nel modo più rapido possibile. Per stazionamento intendo l’atto di isolarsi dal caos luminoso cittadino per rifugiarsi in un luogo buio e sopraelevato in cui piazzare un telescopio con la speranza che il cielo possa essere clemente con noi.

Ma andiamo per gradi.

Ci sono degli step importanti a cui dare credito sia per uscirne vivi, che vincitori.

1.Che mezzo mi serve ?

Per cominciare vi bastano gli occhi, letteralmente.

Se come me restate a bocca aperta quando alzate lo sguardo al cielo notturno siete già a buon punto. E’ una questione di viscerale “presa di coscienza celeste???, un senso di piacevole smarrimento, di immersione, una passione oscura che vi fa protendere le braccia della mente nell’assurdo tentativo di toccare l’infinito.

2. Cosa faccio dopo essermi smarrito abbastanza nella volta celeste?

E’ il momento di comprendere alcuni perché essenziali. Rapportarsi col cielo non è così facile come sembra. E’ meglio porsi le giuste domande e cercare delle riposte. Per esperienza personale io raccomando l’acquisto di libri di testo dedicati come ad esempio Come osservare il cielo con il mio primo telescopio di Walter Ferreri. Il punto fondamentale è riconoscere che noi tutti abbisogniamo di una guida, un mentore che possa accompagnarci tenendoci letteralmente per mano in questa nuova esperienza.

3. Il telescopio?

Bene, è il momento di valutare l’acquisto del giusto dispositivo di osservazione. Ve ne serve uno capace di calzarvi a pennello, quello giusto per voi tra tutti quelli esistenti.

C’è una grande moltitudine di soluzioni suddivise in tante fasce di prezzo e di qualità.  La scelta di un telescopio, binocolo o cannocchiale, è legata in un certo senso alle nostre esigenze, al nostro budget e alla nostra idea di utilizzo stesso.

E’ inutile acquistare il più costoso e migliore dei telescopi se vogliamo dare solo una timida sbirciata al cielo ed è ancora più inutile acquistarlo se non sappiamo come metterci mano, se non conosciamo l’a b c.

E’ meglio cominciare a farsi le ossa con un dispositivo di fascia medio bassa.

Ci sono discrete soluzioni che vanno dai 300 euro in giù ideali per gli utenti alle prime armi.

Il sito www.astroshop.it è molto fornito e vi possiamo trovare anche dei gadget utili alla nostra esperienza.

4. OTA

La scelta dell’OTA ovvero la struttura fisica, la tipologia di telescopio (newtoniano, kepleriano, maksutov, cassegrain eccetera) è direttamente proporzionale al budget di cui disponiamo, al gusto estetico e alla sorte.

Le diverse tipologie di telescopio garantiscono esperienze del tutto diverse e per noi astrofili alle prime armi è difficile dal principio scegliere a prescindere tra una di esse. Il mio consiglio è di comprare quella che più ci ispira, basti solo considerare la differenza tra Telescopio Rifrattore e Riflettore: il primo sfrutta il principio delle lenti e il secondo quello degli specchi (per ulteriori precisazioni consultare questa pagina http://www.astrofototecnica.it/Tecniche/la-scelta-del-telescopio.html).

Nella seconda parte del tutorial vedremo le differenze tra le montature altazimutali (all’americana) ed equatoriali (alla tedesca) e la loro implicazione a seguito dell’acquisto di una OTA anziché un’altra.

Vedremo inoltre come stazionare, come impostare il telescopio in base alla Regione terrestre e all’emisfero e come osservare la Luna con tre tipi di oculari.

Spiegheremo inoltre cos’è una lente di Barlow e come sceglierne una discreta, come utilizzare i filtri giusti, come rincorrere un astro per eludere il concetto di moto apparente e come collimare lo specchio di un telescopio newtoniano.

Stay App Tuned!

Condividi l'articolo