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Le pietre semoventi californiane, un simpaticissimo fenomeno geologico.

Si è parlato a lungo del fenomeno delle Sailing Stones, le cosiddette Pietre Mobili che fecero letteralmente impazzire per anni tutti gli studiosi di geologia e in generale la comunità scientifica.

Di cosa parliamo?

Sono state dette molte cose in merito a questo fenomeno tanto semplice in realtà, da essere stato sopravvalutato per una quantità di anni ingiustificata.  Si tratta di un avvenimento di natura non ordinaria che vede protagoniste grosse o piccole rocce e determinate sollecitazioni inerziali di natura fisica.

Cosa?

Un fenomeno geologico, di questo si tratta e consiste nel movimento (trascinamento) simil autonomo di grossi o piccoli massi che attraversano come fossero coscienti l’area aridissima della Racetrack Playa, un lago ormai adusto a sua volta facente parte della grossa e nota distesa desertica californiana della Death Valley.

Foto di proprietà di U.S. National Park Service

Con molta probabilità se il moto di queste rocce fosse da sempre stato uniforme, di sicuro avremmo potuto trarre le nostre conclusioni con più facilità. Esse infatti non sono solite viaggiare indefesse, seguendo una traiettoria fissa. Talune tendono a procedere zigzagando oppure, altre ancora eseguono un repentino cambio di rotta che prevede interruzioni precise del loro avanzamento in una direzione in favore di un’altra. Sono stati appunto notati solchi sulla superficie della Racetrack Playa che eseguono senza alcun tipo di titubanza dei disegni capaci di ricordare un angolo retto.

Visto? Sembra che camminino da sole!

 

Sì,  l’evento inoltre si manifesta in maniera ciclica e quasi precisa.

La cadenza specifica del curioso fenomeno è ogni 2-3 anni ed è capace di durare dai 3 ai 4.

Ma che succede ai sassi nello specifico? 

All’inizio si sapeva soltanto che questi corpi mobili avevano una traiettoria fissa e definita quando presentavano una superficie ruvida e frastagliata, e tendevano a cambiare invece la loro traiettoria quando la loro superficie era liscia. Poi, qualcuno ha pensato di installare dei gps la cui capacità di tracciamento passava in modalità ON quando le pietre compivano un passo degno di nota. Infine la causa del fenomeno è stata finalmente attribuita al ghiaccio.

COME? NEL DESERTO?

Sì.

 

Guarda il video per approfondire.

 

 

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