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Dai cavalli alle macchine, dalle lettere agli sms, dalle stelle ai satelliti e adesso, dall’umano ai robot.

Gli ultimi passi effettuati nel campo della robotica hanno raggiunto vette importanti, che mostrano un futuro simile a quello raccontato nei libri di fantascienza.
Anche se bisogna riconoscere che un primo tentativo sui Robot risale a 522 anni fa, precisamente nel 1495, realizzato da Leonardo Da Vinci col nome di “Automa Cavaliere???.

 

Automa Cavaliere di Leonardo Da Vinci

Dagli appunti ritrovati negli anni cinquanta nel Codice Atlantico si evince che l’Automa Cavaliere fu progettato per animare le feste alla Corte Sforzesca di Milano. Nonostante le informazioni ricavate dal Codice, non possiamo comunque sapere con certezza se l’automa cavaliere fosse stato ideato per altri scopi.

Trattasi di un vero e proprio cavaliere, con armatura Italo-Tedesca, contenente un complesso sistema di cavi per simulare al meglio possibile tendini e muscoli e un ulteriore sistema di manovelle all’esterno per muovere le gambe.
Infine, grazie ad un sofisticato meccanismo di percussioni collocato all’altezza del torace, riusciva ad emettere suoni simili ad una voce umana.

Arrivando ai nostri giorni, le tipologie di Robot in commercio sono varie; Robot aspirapolvere, Robot Social, Cobot, Robot Subacquei… Ma finalmente siamo giunti alla branca preferita dagli studiosi di questo campo: Il Robot Umanoide, capace di svolgere azioni come le nostre e allo stesso tempo apprendere nuove nozioni dall’esperienza vissuta.

In termini di robotica è errato parlare di “esperienza???, ma questi nuovi prototipi sono dotati di un’intelligenza Artificiale capace anche di assimilare nuove conoscenze per poi praticarle da soli in futuro.

Tra i primi paesi ci siamo noi Italiani con R1, chiamato anche “Robot Casalingo???. in produzione dal 2016.
A differenza dei colleghi, R1 è un vero e proprio aiutante dell’uomo, creato in primis per assistere gli anziani nella loro quotidianità, con il suo corpo e braccia allungabili per afferrare oggetti troppo alti o caduti a terra.
La sua intelligenza artificiale “cognitive computing??? lo rende capace di prendere decisioni e risolvere problemi da solo.  Non essendo dotato di parola, il volto è rivestito da uno schermo led a colori raffigurante alcune frasi ed espressioni semplici per una comunicazione più intuitiva.
All’interno di questo schermo risiedono due telecamere e uno scanner 3D collegati ai sensori di equilibrio e percezione del suono.

R1 potrà attingere a lavori come banco Reception in Hotel, oppure aiuto infermiere in ospedale, preparare il caffè e tanto altro.
Insomma, stiamo davvero entrando nell’Era dei Robot raccontata da molti scrittori!

Tra questi c’è Isaac Asimov che nella sua celebre saga idealizza le tre leggi della robotica:

  • Legge Zero: Un robot non può recare danno all’umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l’umanità riceva danno.
  • Prima Legge: Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. Purché questo non contrasti con la Legge Zero.
  • Seconda Legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Legge Zero e alla Prima Legge.
  • Terza legge: Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Legge Zero, la Prima Legge e la Seconda Legge.

    Di questo passo la tecnologia arriverà sempre più a fondo in questo campo, rendendo i robot una compagnia fissa per l’uomo in un futuro non troppo lontano. E chissà se queste leggi saranno sempre rispettate…

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