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L’ennesima startup statunitense progetta e realizza la prima redazione robotizzata di giornalismo imparziale, capace di redigere articoli in maniera del tutto super partes. 

L’informazione nel mondo è radicalmente cambiata negli ultimi dieci anni e la fruizione di qualsiasi tipologia di notizia o contenuto informativo, è divenuta grazie ad internet e ai social molto più accessibile, piacevole e dinamica. Ci basta addentrarci in uno qualsiasi dei feed su cui adoriamo trascorrere il nostro tempo libero e, a tutte le ore, possiamo godere involontariamente di una miriade di informazioni, le quali ci investono in maniera del tutto randomizzata facendo sì che la nostra cultura giornaliera suggelli le sue radici direttamente nel concetto millenial-worshipped della serendipity. 

Ma non è tutto oro ciò che… – pare luccichi ma alla fine non fa neppure quello. 

 

Ci sono svariati fattori chiave nella “Nuova Informazione” che tendono a far storcere facilmente il naso ai lettori appassionati affamati di sapere. Fattori sì, che fanno da strascichi o da veri e propri contro nella valutazione effettiva della qualità delle nostre emeroteche digitali – che hanno soppiantato in toto la divulgazione televisiva e cartacea, senza volerlo forse. 

Avrete tutti molto chiaro il concetto di clickbait, oppure l’ancora più malsano fenomeno delle fake news.

Alcuni esempi noti

 

Situazioni – definiamole così –  che rientrano a pieno titolo tra i flagelli della buona informazione italiana e straniera. Manovre di natura semi fraudolenta, truffaldina, ingannevole, volte al guadagno esclusivo di alcune cricche di persone che peraltro, a volte utilizzano questi sinistri stratagemmi per acquisire una credibilità economico-indicizzata sulla rete e poi improvvisamente, cominciano ad erogare contenuti qualitativi cercando (sperando), che tutti i lettori possano eliderne i trascorsi, la sinistra gavetta del web dalle loro memorie.

Fatta questa parentesi doverosa sullo status della credibilità dell’informazione multimediale (tutto ciò che è scritto e formattato da qualche parte per i più è automaticamente vero, come quando tiriamo in ballo l’aneddoto di David Copperfield che avrebbe fatto sparire la Statua da Liberty Island davanti a un gruppetto composto da venti fortunelli e un radar tarocco), possiamo procedere.

 

IL PUNTO DELLA QUESTIONE

Oltre i tristi problemi sopraelencati che affliggono l’informazione in un periodo in cui tutti possono fare giornalismo incontrollato e improprio, vi sono drammi molto più gravi in questo settore complicato e florido.

Parliamo dell’informazione controllata per fini politici, economici, sociali. Quella di parte e di favoritismo in sintesi. 

Inutile dover analizzare nel dettaglio dei casi specifici di giornalismo bellamente guidato, senza vergogna o senso della decenza. Sappiamo tutti che cos’è.  Conosciamo tutti le conseguenze disastrose della forbice della censura. – Ed è solo un esempio. 

Una startup, statunitense ovviamente, ha consegnato all’umanità un sito che promette di divulgare attraverso certe dinamiche specifiche contenuti esclusivamente neutrali.

Simpatico anche il gioco di parole che ne costituisce il nome: Knowhere News.

Tutto nasce dalla sinergia tra intelligenza artificiale, machine learning e il lavoro di redattori seriamente scevri da qualsivoglia influenza politica e opinionista.

 

 

E come lo fa ? 

Il fattore chiave è l’analisi costante della Rete da parte del sistema. La IA scandaglia il web alla ricerca delle notizie di trend e una volta identificato i topic più in voga, raccoglie informazioni sull’argomento da centinaia di migliaia di fonti con opinioni diverse e prese di posizione di natura politica e di diversa inclinazione. 

Qui entra in gioco uno script capace di riscrivere e formattare le news conservando esclusivamente i contenuti importanti, privi di influenza, opinione, schieramento politico. 

L’intelligenza artificiale inoltre è stata munita della capacità di saper interpretare e scegliere soltanto notizie ritenute davvero affidabili, tipo al 98 %. 

Imparziale, valido e affidabile, ma anche sperimentale alla Queneau. 

Knowhere News è in grado di generare versioni alternative o appositamente di parte in base al contenuto dell’articolo. Versioni di Destra, di Sinistra, versioni Positive o Negative, possono essere proposte dal sistema facendo sembrare il tutto quasi un esercizio di stile.  Ci sono stati casi piuttosto divertenti come ad esempio quelli riguardanti gli articoli sul trend topic della scarsa riservatezza di Facebook e sulla salvaguardia dei contenuti delle conversazione di Messenger. 

Il sito in quel caso avrebbe generato tre versioni: 

Imparziale (è il suo mestiere principale), in cui “Facebook legge ciò che gli utenti inviano su Messenger” ammette Zuckerberg. 

Positiva, “ Facebook dice di controllare Messenger col fine di tutelare l’utenza dai contenuti inappropriati” 

Negativa, in cui “ Facebook ammette di spiare le comunicazione degli utenti di Messenger le relative immagini e i link “

 

Questo articolo su Knowhere News  è drammaticamente di parte. 

 

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