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Con un po’ di allenamento è possibile diventare dei memorizzatori degni di Pico Della Mirandola. Chiedete a Sherlock Holmes.

La tecnica mnemonica dei loci ( da locus – luogo ) viene attribuita in ordine storico a Simonide di Ceo, un poeta dell’antica Grecia vissuto intorno all’anno 550 a.C.  Questa tecnica consentirebbe con una giusta dose di allenamento, di allenare la memoria, che pertanto risulta essere sotto sfruttata quasi dal 76 % degli esseri umani.  Il punto della situazione è la memorizzazione di nomi di persona previa l’associazione in luoghi fisici dei nomi stessi, luoghi fisici conosciuti, ovviamente.

Per questo motivo la tecnica è anche detta del Palazzo della memoria.

Secondo la tradizione greca, Simonide di Ceo era ospite di un banchetto in un palazzo che crollò appena lui ne fu uscito. Riconoscere i corpi dei suoi commensali sotto le macerie affibbiandoli a dei nomi era difficile e lui apportò il suo contributo ricordandosi chi fosse seduto in ogni posto.

Gli scienziati dell’Università  olandese di Radboud e dell’Istituto di psichiatria Max Planck di Monaco hanno sollecitato 23 dei 50 migliori memorizzatori al mondo di imparare in soli 20 minuti una lista di 72 nomi.  I tester ne hanno imparati e ricordati circa 71 su 72, un ottimo risultato. Nella medesima prova persone “normali??? sono riuscite a ricordare soltanto 26 nomi.

Le persone “normali??? si sono prestate in seguito ad un allenamento mnemonico intensivo di sei settimane durante le quali per 30 minuti al giorno camminavano nei luoghi fisici da loro conosciuti allocando a dei punti strategici dei nomi di persona. Quaranta giorni dopo queste persone erano in grado di ricordare 62 nomi su 70 e a distanza di 4 mesi riuscivano a ricordarne ben 48.

Gli scienziati hanno appurato che il cervello dei campioni non è diverso da quello dei “normali”, salvo che in un solo particolare: nella fase di riposo – cioè quando la mente viene lasciata libera di vagare – questo appare meglio connesso nelle regioni coinvolte nelle questioni mnemoniche.

Nei racconti di Arthur Conan Doyle anche l’infallibile Sherlock Holmes si avvale di queste tecniche per allenare la propria capacità di memorizzazione.

Alla lunga tutti possono diventare dei piccoli Pico Della Mirandola, un uomo che non aveva bisogno di queste tecniche perché dotato naturalmente di una spaventosa memoria eidetica.

“Stay App Tuned”

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