Overshoot Day 2017, o come il 2 agosto abbiamo esaurito le risorse della Terra - Skillapp - Web Agency Napoli
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Oggi è il 2 di agosto e le risorse rinnovabili offerteci dal pianeta sono belle che andate. Mai era successo che esaurissimo così rapidamente il nostro apporto annuale.

Abbiamo ufficialmente preso alla Terra più di quello che poteva offrirci nell’anno 2017 e lo abbiamo fatto avidamente, per far fronte alle nostre esigenze in materia di acqua potabile e aria pulita.

L’umanità ha a sua disposizione un “budget??? annuale specifico di risorse naturali rinnovabili, un budget che il nostro pianeta è in grado di assicurarci nel ciclo del 365 giorni dell’anno. Le risorse di cui parliamo, ogni anno vengono superate con una rapidità maggiore, ma il 2017 ha visto un vero e proprio record dei consumi, e in data 2 di agosto ( con ben 4 mesi di anticipo ) abbiamo già fatto incetta di tutto ciò che la natura potesse elargirci. Il giorno del superamento delle risorse della Terra si chiama Overshoot day  una data calcolata dal Global footprint network ( GFN ), un’organizzazione internazionale specializzata in contabilità ambientale.

Stando ai calcoli del GFN, il nostro andamento di usufrutto  delle risorse galoppa a un ritmo di 1,7 volte superiore rispetto alla capacità di rinnovamento dell’ecosistema della nostra biosfera . Questo vuol dire che per sfruttare le risorse con un rapporto di 1:1 dovremmo avere 1,7 pianeti Terra. Il caso vuole però che la razza umana sia un po’ a corto di pianeti abitabili in questo momento storico – tecnologico.  Il verdetto è che stiam sottraendo risorse a tutte le generazioni future  e non possiamo farne a meno.

Mathis Wackernagel, Ceo e fondatore di GFN e creatore dell’Impronta Ecologica sostiene che:

” Il nostro pianeta è finito ma le possibilità umane non lo sono ancora. Vivere all’interno delle capacità di un solo pianeta è tecnologicamente possibile se lo vogliamo, ed è anche finanziariamente vantaggioso, nonché nostra unica chance per un futuro più prospero.???


Secondo Wackernagel dovremmo riuscire a posticipare l’Overshoot day di 4 o 5 giorni l’anno così che nel 2050  potremmo tornare a una soglia di consumi legittima per il nostro ecosistema.

Oguno di noi è in grado di dare il suo contributo riducendo il proprio impatto ambientale. Il GFN ha lanciato un progetto chiamato #MOVETHEDATE e assegna vari obiettivi da raggiungere e alcuni paletti da seguire per essere più ecologici nella vita di tutti i giorni.

Una delle più grosse piaghe mondiali è lo spreco di cibo ad esempio. Basti pensare che solo in Italia ogni anno, dieci milioni di tonnellate di cibo commestibile finisce in malora. Se riducessimo gli sprechi del 50%, il mondo intero potrebbe posticipare l’Overshoot day di ben 11 giorni l’anno. Questo porterebbe ad un risultato niente male.

Per incitare i singoli individui a contribuire al progetto Move the date, il GFN ha sviluppato uno strumento capace di calcolare l’impatto ambientale  delle persone. Questo permetterebbe di simulare l’andamento annuale della routine consumistica del singolo, permettendo di calcolare la venuta del suo Overshoot day personale.

(Fonte Lifegate)

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