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Internet è il re dei Medium.

L’innovazione e la sperimentazione nel cinema o nei comuni contenuti video gratuiti presenti sul web, sono le chiavi principali per narrare storie a noi molto familiari.

Talvolta questi piccoli gioielli visivi sono il frutto di sperimentazioni low budget che sanno trovare il giusto rapporto tra fruibilità e coinvolgimento, ed è bellissimo.

Bene. Come prima cosa credo ci sia bisogno di ribadire che nell’era moderna, siamo noi i veri artefici dei nostri palinsesti quotidiani.  Ormai è così che gira. Abbiamo (fortunatamente) tutti gli strumenti per decidere al meglio possibile quali informazioni debbano giungere ai nostri occhi e alle nostre orecchie, i tempi delle tv accese da mattina a sera e degli appuntamenti con i nostri format preferiti (ammesso che ce ne siano ancora) sono belli che andati.

Sembra quasi ridondante doverlo dire ma la cultura e le sensazioni forti passano come sempre attraverso le macchie aggressive dell’arte.

Per la rubrica di Skillapp Nice Web, voglio consigliare qui 3 cortometraggi animati  capaci di scuotere il nostro umore proiettandoci in una bolgia di sofferenza e Self Analysis. 

HOT DOG HANDS

Il primo dei tre corti animati di questa selezione è nato dalla mente di Matt Reynolds (non il giocatore di baseball, pay attention).

Si tratta chiaramente di un artista emergente, il suo canale Youtube registra soltanto 91 iscritti  e pochi contenuti, e su Vimeo è presente un suo reel professionale lungo qualche minuto. Il suo pluripremiato Hot Dog Hands ci proietta medias res nella giornata tipo di un’adolescente con seri problemi legati all’autostima. In pochi minuti Reynolds ci trascina in un incubo degenerato in cui a farla da padrona è la Dismorfofobia . L’animazione in questo caso risulta il medium perfetto per trasmettere un messaggio che è un urlo di disperazione.

THE END OF AN ERA

Non potevo non includere Umami tra gli artisti in materia di animazione più curiosi e formidabili degli ultimi anni. Largamente seguito e famoso per la sua visionaria web serie InterfaceUmami è molto prolifico e calcolando che lavora individualmente con la sua tecnica che prevede il solo utilizzo di Photoshop (è anche doppiatore e musicista dei suoi video), non risulta poi tanto assurdo che sia stato scelto da Adult Swim per produrre e animare un format tutto suo.

The End of an Era, come tutti gli altri lavori di Umami, vive delle sue vibrazioni sonore decadenti e disperate e l’apparente non-sense è in realtà una veste carnevalesca che mette in risalto con profonda efficienza una “non velata” critica al mito del Consumismo e alla Globalizzazione.

HEDGEHOG IN THE FOG 

Dulcis in fundo, uno dei miei preferiti.

Parliamo del noto corto animato di Yuriy Norshteyn, del 1975 i cui temi a mio avviso sono amicizia e sacrificio emotivo.

Anche questo è un film pluripremiato e merita di essere menzionato. Oltre che alla Poetica in fase di analisi bisogna prestare attenzione anche al tipo di animazione. Si tratta di una tecnica sperimentale adottata dall’autore con l’idea di mettere sullo stesso asse funzionalità, impatto emotivo e budget. Hedgehog in the fog è l’adattamento animato di un’antica fabula sovietica.

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