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A qualcuno potrebbe sembrare impossibile, ma a conti fatti ci siamo quasi.

La terraformazione di Marte.

Quando J.F.Kennedy negli anni sessanta dichiarò che alla fine di quel decennio un uomo avrebbe solcato col proprio piede il suolo lunare molti storsero il naso increduli, eppure, nel 1969 Neil Armstrong atterrò sulla Luna col suo Apollo 11 lasciando tutti attoniti e determinando una svolta epocale nel mondo della scienza astronomica.

Quando il caro Elon Musk ci dice che vuole fare in modo che la razza umana sia la prima specie a divenire multiplanetaria colonizzando il pianeta rosso, a qualcuno vengono i brividi, altri continuano a dimostrarsi freddamente scettici, altri ancora si esaltano e gioiscono brindando alle meraviglie della scienza e della tecnologia.

Musk è un imprenditore sudafricano, fondatore della Space X e della Tesla Motors, co-fondatore di PayPal e Solar City, una persona dal grande spessore ottimistico che crede saldamente nei suoi progetti e nelle sue promesse.

La sua idea di “Corsa al pianeta rosso??? , prevede  la spedizione di una manciata di astronauti entro l’anno 2024, scienziati, che getteranno le basi per una colonizzazione più ampia fatta di persone comuni disposte a partire. Il parametro della missione è creare un’umanità marziana il prima possibile…

Secondo Stephen Petranek – scrittore statunitense, ci sono due motivi precisi per cui l’uomo dovrà prima o poi spostarsi su altri pianeti del proprio sistema solare :

il primo è che la Terra è troppo vulnerabile a catastrofi di forza maggiore, si pensi alle asteroidi o alle calamità dovute al bagliore solare ; il secondo motivo è che la razza umana vive di esplorazioni fin dalla notte dei tempi – in un certo senso è come se la passione per la conoscenza fosse scritta nel nostro dna.

Perché Marte ?

Non si può dire che il pianeta rosso sia così simile alla Terra ma in ordine di vivibilità è il più “affine??? alle leggi fisiche terrestri. La sua atmosfera è nettamente più rarefatta rispetto alla nostra ed è composta al 96 % di anidride carbonica. Anche la sua temperatura non è ospitale infatti Marte si colloca al 3 posto nella lista di pianeti e lune più freddi del nostro sistema.

Potrebbero volerci mille anni secondo Musk per attuare e vedere ultimato un processo di terraformazione del pianeta rosso – per terraformazione si intende l’adattamento del pianeta ad opera dell’uomo al fine delle sue esigenze biochimiche. All’inizio si potrà vivere in delle biosfere dedicate, tutte in grado di riprodurre i vari climi ed ecosistemi terrestri.

Per rendere Marte più simile alla Terra bisognerà cominciare col riscaldare la sua atmosfera e far decrescere il suo tasso di anidride carbonica, magari introducendo della vegetazione idroponica e sciogliendo il ghiaccio ai suoi poli.

L’addensarsi dell’atmosfera determinerebbe l’esistenza di uno scudo naturale alle radiazioni solari e l’effetto serra potrebbe rendere più mite il clima.

Ovviamente non mancano le critiche sul web come quelle riportate dal Wall Street Journal che sottolinea come SpaceX non abbia ancora effettuato dei lanci ad equipaggio umano nello spazio, che alcuni dei suoi progetti abbiano tardato nella realizzazione e il silenzio stampa relativo all’esplosione dell’ultimo Falcon 9.

Per molti che credono in Musk, la traversata del Sistema Solare e gli otto mesi di rotta verso Marte rappresentano una priorità e un’importante prova per l’umanità – ovviamente c’è chi spera che nel giro di qualche decennio i viaggi spaziali siano alla portata di tutti e la presenza di biosfere marziane possa favorire il libero andirivieni umano da un pianeta all’altro.

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