Le batterie ricaricabili che si comportano come foglie - Skillapp - Web Agency Napoli
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Alcuni materiali biologicamente ispirati e progettati da un team di ricerca, possono migliorare sensibilmente il trasferimento dell’energia.

La struttura tipica delle foglie, quella vascolare, potrebbe essere una rivoluzione nel campo delle batterie ricaricabili. Secondo uno studio dell’Università di Cambridge dove un team di scienziati internazionale (Cina,Regno Unito, Stati Uniti e Belgio), collabora alla creazione di materiali innovativi in materia di trasferimento energetico sfruttando le tecnologie biomimetiche,  il principio della struttura delle foglie è un fattore importante nella rivoluzione delle batterie ricaricabili.

Il punto di partenza di tutto questo è la legge di Murray, secondo la quale gli organismi vivono e crescono.

Questa legge prevede che tutti i pori presenti su scale diverse nei sistemi biologici sono interconnessi in modo da semplificare e incoraggiare il trasferimento di liquidi per minimizzare la resistenza in tutta la rete porosa.  Allo stesso modo i tronchi d’albero, le loro nervature, le loro foglie, ottimizzano il flusso delle particelle nutrienti utili ad eseguire la fotosintesi, garantendo il massimo risultato con il minore dispendio energetico.

Il team di lavoro capitanato da Bao-Lian Su ha generato il primo materiale Murray di fattura sintetica applicandolo a tre processi base : la fotocatalisi, il rilevamento di gas e il modus operandi delle batterie ricaricabili al litio.  In ciascuno dei tre casi i materiali sintetici Murray sono stati in grado di migliorare le prestazioni in modo soddisfacente. 

In un articolo pubblicato su Nature Communications, il team di lavoro descrive nei dettagli come ha impiegato delle nano particelle di ossido di zinco disponendole a mo di mattoni per edificare il nuovo materiale ad ispirazione biologica.

Test specifici hanno evidenziato come il materiale Murray sia  capace di migliorare la stabilità a lungo termine e il flusso dei cicli di carica/scarica nelle batterie ricaricabili al litio. Si tratta di un miglioramento fino a 25 volte superiore rispetto a quello ottenuto dalla grafite attualmente presente in ogni pila.

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