Esperimento Portoghese, un impianto fotovoltaico fuso con l’idroelettrico - Skillapp - Web Agency Napoli
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Nei pressi di Alto Rabagão 840 pannelli solari stanno galleggiando, generando un surplus ai 64MW della diga.

Il Portogallo ha installato il primo impianto ibrido  che vede agire insieme fotovoltaico e idroelettrico.

Da qualche giorno 840 pannelli solari stanno letteralmente galleggiando e fornendo 220kWP addizionali ai 64MW della diga Alto Rabagão, sita nel Parco Nazionale di Peneda Geres.

Il team di lavoro dietro al progetto ha presentato questa novità come la prima centrale al mondo di questo tipo, ibrida, ma in realtà l’idea di far coesistere vari tipi di tecnologie per le energie rinnovabili è già stata presa in considerazione da molti altri Paesi.

Nel mese di Marzo 2016, anche il Brasile ha annunciato l’inizio dei lavori di installazione di un impianto fotovoltaico galleggiante da 1MW sulla diga idroelettrica di Balbina, cosa avvenuta anche presso l’impianto idroelettrico di Sobradinho a Bahia.

https://www.youtube.com/watch?v=SisKZUuxby0

Anche l’India ha mostrato il suo interesse per la questione ibrida.

La NHPC, National Hydroelectric Power Corporation, ha elaborato un piano per la realizzazione e l’installazione di un sistema a pannelli solari flottanti da 600MW presso la centrale di Koyna che è praticamente il più grande complesso idroelettrico indiano.

Se indaghiamo nel dettaglio quindi sono tanti i progetti per il fotovoltaico-idroelettrico già in fase di predisposizione a livello mondiale. Attualmente infatti siamo sui 100MWp complessivi ma si prospetta di arrivare entro la fine del 2017 a 5000MWp.

Ma quali sono i vantaggi di queste nuove soluzioni energetiche ?

Confrontate con le loro versioni tradizionali, queste tecnologie aprono a svariati benefici se utilizzate con cognizione di causa. Uno dei principali vantaggi è il poter utilizzare le reti elettriche già presenti sui territori e anche i dispositivi di accesso e di trasformazione della tensione. Questo nel settore rappresenta un abbattimento dei costi notevole.

L’acqua inoltre promette di essere un sistema naturale di raffreddamento per antonomasia e abbassando le temperature è in grado di scongiurare surriscaldamenti degli impianti e le derivanti perdite di potenza. Ma non solo. Riflettendo i raggi solari, l’acqua genera un effetto specchio in cui la luce solare rimbalzando sui moduli produce ulteriore potenza.

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