Crowdfunding Nutrimax di Nutri Africa sostenuto da Skillapp - Skillapp - Web Agency Napoli
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Combattere la malnutrizione in Africa con  il crowdfunding

Il crowdfunding negli anni è diventato uno strumento essenziale per il finanziamento dal basso di progetti a sfondo sociale. Il suo successo è dovuto alla facile interazione tra singolo utente e beneficiario e alla massima trasparenza del processo di fundraising. Con un canale web dedicato e il supporto dei social network è possibile raggiungere facilmente le cifre necessarie al compimento di un progetto.

Il Team di Skillapp sostiene il progetto Nutrimax  ed ha sviluppato la sua piattaforma di crowdfunding www.nutriafrica.org per supportare con il digitale il raggiungimento dell’obiettivo dell’iniziativa.

 Crowdfunding : per realizzare  un impianto contro la malnutrizione Acuta Severa.

La malnutrizione acuta severa è un flagello che affligge almeno venti milioni di bambini nel mondo. Di questi in percentuale, almeno tre milioni e mezzo muoiono a causa della fame.  Il progetto Nutrimax  propone una soluzione innovativa nel campo del sostentamento cosiddetto “d’emergenza??? per quanto riguarda la salvaguardia  di queste vite. Nasce così il RUTF (Ready-to- use therapeutic Food) ovvero cibo pronto all’uso e utile a fini terapeurici. Nutrimax propone una recentissima invenzione basata su ingredienti di facilissima reperibilità nei Paesi in via di sviluppo, invenzione fondata sull’alta sostenibilità. Il progetto di ricerca è promosso da Vincenzo Armini dottorando nella ricerca in Scienze Agrarie e agroalimentari presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. Il progetto è supervisionato dai proff. Raffaele Sacchi e Silvana Cavella ed è suddiviso in due segmenti: il primo concerne il perfezionamento della ricetta, e il secondo riguarda la costruzione di un impianto pilota fornito dall’azienda Microlife, presso l’Università di Gulu sita in Uganda, partner decennale dell’Università partenopea.  Per completare il progetto sono necessari 50.000 euro di budget per il raggiungimento dei quali si è pensato di richiedere donazioni attraverso il sito internet ufficiale dell’iniziativa. E’ infatti possibile donare attraverso il portale internet www.nutriafrica.org per sostenere il progetto.  Il dottorando , dopo aver fondato l’Organizzazione di volontariato NutriAfrica ha già raccolto insieme a un gruppo di universitari e amici i primi 10.000 euro, un traguardo iniziale di tutto riguardo che mira a crescere esponenzialmente col passare del tempo.

Il progetto Nutrimax spiegato in breve

Il processo è suddivisibile in alcuni semplici punti: si comincia con l’essiccazione dell’alga Spirulina e dalla tostatura della Soia e del Sorgo. Si procede poi con la macinazione di queste sostanze e la successiva miscelazione di queste (ormai ridotte in polveri) con lo zucchero impalpabile, lecitina e un mix di Sali minerali e vitamine con olio di girasole. L’ultima fase prevede la macinazione a sfere tramite un mulino a biglie.

L’intero processo è spiegato qui

Ready to use Therapeutic Food

E’ un alimento speciale povero d’acqua e avente delle proprietà nutritive molto avanzate. Ad occhio si presenta come una pasta spremibile e consumabile attingendo direttamente dalla confezione o con l’utilizzo di un cucchiaino. Si tratta di un mix di ingredienti adatti al soddisfacimento dei requisiti nutrizionali dei bambini dai 6 mesi ai 5 anni di età, quelli più colpiti da malnutrizione Acuta Severa.

Come si usa il RUTF

L’utilizzo di questo prodotto è altamente vantaggioso e può essere impiegato direttamente dove ne insorge il bisogno  e non necessita di una preparazione preventiva. E’ somministrabile ai piccoli pazienti direttamente dalla confezione. L’ammissione alla terapia, al trattamento col RUFT avviene tramite la misurazione del perimetro brachiale, il quale se è inferiore ai 110 millimetri rende il paziente idoneo al trattamento.

Il RUFT di NUTRIMAX

Il NutriMax si propone di risolvere i problemi emersi nell’utilizzo del RUTF classico. Principalmente, a differenza di quanto avvenga per il latte in polvere del RUTF classico, punta all’impiego di ingredienti facilmente reperibili nei mercati dei Paesi in via di sviluppo (prevedendo una ricetta recante soia tostata, sorgo tostato, olio di girasole, zucchero impalpabile e lecitina). In secondo luogo, mira a una delocalizzazione produttiva estremamente capillare, grazie alla facile adattabilità del processo, costituito da tostatura, macinazione grossolana e macinazione a sfere. In terzo luogo, l’adozione come ingrediente supplementare del cianobatterio essiccato Arthrospira maxima (comunemente chiamata Spirulina), coltivabile facilmente in climi caldi e tropicali, è la marcia in più, assicurando un apporto nutrizionale completo delle Vitamine A, D, E e K, oltre che della vitamina B12 e dei sali minerali strategici per il metabolismo umano quali Rame, Ferro, Zinco e Calcio. L’obiettivo di questa raccolta fondi è realizzare un impianto sperimentale pilota a Gulu (Uganda), per verificare direttamente sui bambini l’efficacia prevista dagli studi preliminari.

“Stay App Tuned”

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