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Nella seconda metà degli anni 90′ era ancora relativamente possibile tenere il conto di tutti i contenuti web. Non so come a dire il vero, ma qualcosa mi suggerisce che questa affermazione abbia un indice di credibilità piuttosto elevato – o comunque più elevato se messo a paragone col giorno d’oggi.

Il web, è noto a tutti, è praticamente saturo di una quantità abnorme d’ informazioni di varia natura ma una fetta importante di queste è costituita da file multimediali di ogni qualità, formato, peso e durata.

Inutile stare qui a fare i conti sul solo traffico giornaliero e quasi ventennale di Youtube, attualmente il più grande secchio di contenuti audiovisivi al mondo, il web conosciuto così come tutto il sinistro e inespugnabile Deep Web potrebbe essere ben immaginato come un simpatico archivio senza limiti di spazio, in cui la quantità di possibilità di fruizione è talmente estesa da poterci rendere certi che moriremo senza riuscire in una consultazione che vada oltre lo 0,02 % dei file presenti nella rete (se siamo utenti molto attivi, affamati di assimilazione).

E’ bene considerare quanto sarebbe stato difficile saturare la rete di contenuti multimediali se la nostra modalità e velocità di Surfing fosse stata la medesima dagli albori ad oggi. Anche la banale fruizione, quella dell’utente finale, sarebbe stata compromessa.

Detto questo sarebbe un’ottima cosa considerare questa semplice asserzione:

Dobbiamo ripetere a noi stessi come un mantra, che non riusciremo mai a trovare il video dei nostri sogni. E’ sempre bello imbattersi in qualcosa di nuovo e solitamente questo succede o per serendipità o per merito dell’apposito e immancabile tasto share, ormai onnipresente. Visto che nelle mie vesti di utente attivo dell’internet sono solito fare grosse scorpacciate di contenuti di varia natura, ho cominciato a chiedermi – E’ possibile trovare anche materiale inedito? Posso io una tantum rivestire il ruolo di scopritore di un qualcosa destinato a diventare virale? Posso scatenare letteralmente l’inferno portando in auge qualcosa di mai visto neppure su Reddit? E’ difficile certo, ma non è mai detta l’ultima parola.

Esiste un sito davvero brutto dal punto di vista estetico ma con un’intuizione molto significativa che quasi rasenta il poetico.

Si chiama Underviewed ed è stato descritto come un randomizzatore utile alla ricerca di file video presenti nei meandri di Youtube e che non hanno ancora raggiunto un numero considerevole di views – cosa che probabilmente non succederà mai. 

E’ DAVVERO UNO SPASSO  | Nessun log in, nessuna richiesta, pubblicità o impegno. Ad essere sincero non so neppure se il sito raccolga dei dati su di noi come fanno tutti gli altri. La totale libertà di questa piattaforma dall’aspetto molto spartano la rende in effetti divertente, specially se ci lasciamo prendere da tutto il nostro sincero voyeurismo. Ho utilizzato questa parola specifica perché è proprio questo il fattore innato capace di trascinarci nel loop.

 

 

ORO E SPAZZATURA COME SINONIMI

Il traffico di utenza presente sul web è stato analizzato a dovere a scopo commerciale.

Calcolando che ogni nostra azione compiuta sul web lascia una scia di informazioni sul nostro conto (molti la chiamano Spazzatura della rete), possiamo stare certi che tutti i pezzi di noi rimasti in mani altrui, saranno utilizzati per accompagnarci nelle esperienze di navigazione future.  Queste informazioni su di noi sono diventate col tempo un vero e proprio tesoro per qualcuno, tanto che aziende dei settori più variegati hanno cominciato ad acquistare o collezionare materiale scia dei Surfers, che a tutti gli effetti è anch’esso uno dei contenuti web.

Nel caso di Underviewed non dovrebbe essere così.

Il sito non vende pubblicità e non sembra raccogliere l’oro perduto al nostro passaggio. Tutto quello che il sito si propone di fare è offrirci contenuti web (scovati sul Tubo), che hanno pochissime visualizzazioni. Questo fattore è accompagnato da una sorta di scala di gradimento o score user che si manifesta ad ogni visualizzazione di un video.

Ad esempio: se un video in cui ci siamo imbattuti casualmente ha meno di 1 view, un banner ci suggerirà che abbiamo fatto una bella scoperta e che probabilmente gli unici fruitori del video in questione fino a quel momento siamo noi fortunelli, e il legittimo proprietario del video, o colui che lo ha reso pubblico a tutti gli effetti.

Il sito cerca di privilegiare e di incoraggiare la visione di filmati .mp4 mai visti prima. L’effetto di tutto questo su di noi rappresenta una piacevole gita fuori porta nella vita di qualcun altro. Va precisato che Underviewed propone principalmente video appena uploadati, solitamente neppure rinominati ma col nome alfa numerico del dispositivo di acquisizione.

Il sito per questo motivo si dichiara un contenitore di vita vera, uno spaccio enorme e gratuito di questioni (talvolta nonsense o ai limiti del legale) altrui.

Ecco alcuni esempi di contenuti web piuttosto curiosi presenti in rete, tirati fuori dal randomizer di Underviewed.

Al momento della mia visualizzazione questo video in particolare aveva appena 7 views, e il sito ci ha subito segnalato che The last video I spotted era un very rare video! 

 

 

La prossima settimana avremo modo di parlare di internet come nuova tv personale, serendipity e new culture, tutto in riferimento a un’app web e smartphone molto divertente e curiosa di cui non rivelo il nome per adesso.

Buona giornata da Skillapp. 

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