B-droid: soluzione alla crisi degli insetti impollinatori - Skillapp - Web Agency Napoli
Loading...

E’ da un po’ che gli esperti del settore hanno lanciato l’allarme sulla crisi riproduttiva che vede protagoniste le api e altri insetti impollinatori in via di estinzione. I pesticidi e l’innalzarsi della temperatura dovuto all’effetto serra, continuano minacciare la vita e la proliferazione di questi insetti preziosi per l’uomo e per la natura. Si stima che un calo così drastico nella demografia di Apis mellifica e altri animali dello stesso ordine, porterà a una seria crisi nella produzione agricola.

Il dato preoccupante è che il 90 % della flora selvatica e il 75 % di quella agricola a beneficio umano, devono la loro esistenza proprio all’equilibrio naturale portato avanti dalle api, che migrando da una parte all’altra delle colture e dei continenti, garantiscono il concetto di impollinazione naturale.

Una possibile soluzione al problema però arriva dagli ingegneri del Politecnico di Varsavia che sotto la guida sapiente di Rafal Dalewski ( Capo direttore del team di  ricerca ), hanno progettato e concretizzato un prototipo di ape robotica in grado di raccogliere polline e vagare da un fiore all’altro in totale autonomia.

Il nome di questo prototipo di robot ad emulazione entomologica – dotato di eliche come un drone e gestito da un programma informatico – è  B-Droid.

Lo stesso Rafal Dalewski al momento lo definisce un esperimento ambizioso, una prima forma di reazione a una problematica molto grave che in laboratorio ha cominciato a dare i suoi frutti.

Prima di B-Droid il team di Dalewski si era già fatto notare con il prototipo audace di ape su rotelle, un robot capace di operare via terra negli ambienti agricoli. L’unico neo di questi due interessanti progetti riguarda l’autonomia energetica degli esemplari singoli che non riesce ad essere soddisfacente dal punto di vista della produttività e che necessita del tempestivo intervento dell’uomo ogni due ore.

In alcune aree del pianeta come ad esempio in Mozambico, dove l’agricoltura è quasi l’unica fonte di sussistenza per gran parte della popolazione, un decremento su larga scala della demografia delle Apis del miele porterebbe alla fame il 56% della popolazione.

Stay App Tuned!

Condividi l'articolo