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Un gruppo di ricercatori capitanati da Paolo Netti dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Napoli è al lavoro sul perfezionamento della stampa 3d dei tessuti corporei umani.

Si chiama “Body-on-chip??? ed è la stampa 3d dei tessuti in circuiti microfluidici.

Netti spiega come delle cellule istruite siano state inserite in micro tessuti utilizzati come inchiostro per le stampe 3d. L’idea alla base della ricerca è di attribuire alle cellule le giuste competenze col fine di emulare le funzionalità di tutti gli organi.

Questa potrebbe essere una svolta nel campo della ricerca che porterebbe svariati vantaggi in merito a testing e vendita.  Si potranno infatti utilizzare i tessuti artificiali per evitare le sperimentazioni sugli animali ottenendo risultati reali, concreti ed etici.  Un altro vantaggio sarebbe quello dei costi. Le case farmaceutiche ad esempio potrebbero condurre degli economici  test in vitro abbattendo i costi del 70 % sulla creazione di medicinali.

Fonte Il Mattino.

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