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Realizzare un progetto sul web vuol dire prima di tutto pensare al consumatore finale: l’utente. Tutto deve essere strutturato nell’ottica di una user experience ottimale che soddisfi le esigenze del fruitore e soprattutto che lo invogli a ritornare sul nostro sito. Si sa, un sito ben strutturato deve essere funzionale ma deve essere anche visivamente gradevole. Deve saper affascinare. E’ qui che entra in scena il Web Design: il design applicato ai prodotti/servizi online. Anno dopo anno si sono affermati diversi trend, alcuni sono sopravvissuti, altri hanno lasciato spazio a quelli più moderni.
Ecco i 10 trend del web design per questo 2018

 

1- Minimalismo

Una delle parole chiave di questo 2018. Ma attenzione, sarà un minimalismo “audace” e mai noioso. Caratteri grandi, colori vivaci, luminosità. Quest’anno vedrà ancora evolversi la ricerca e la riorganizzazione del cosiddetto whitespace.

Se da un lato i contenuti si moltiplicano, dall’altro si sente il bisogno di un approccio strutturato in maniera tale da adattare le informazioni ai vari contesti, non trascurando mai la UX e l’estetica.

Seppur in numero ridotto, gli elementi visibili sui nostri schermi saranno curati in maniera maniacale, centellinando ogni pixel ed ogni grado di saturazione del colore. Tutto sembrerà al posto giusto come se “non potesse essere altrimenti” ed ogni messaggio sarà veicolato in maniera diretta ed elegante. Un vero e lavoro sinergico tra l’architettura delle informazioni e l’organizzazione visiva.

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rocka.co

2- Contenuti interattivi

Interattività come un mantra. Si tenderà sempre di più a personalizzare l’esperienza in base all’utente con lo scopo di avvicinare quest’ultimo al brand. Quiz e giochi saranno escamotage ricorrenti e divertenti per avvicinare l’interlocutore e al tempo stesso raccogliere informazioni come gusti e considerazioni personali con l’unico scopo di erogare servizi e prodotti quanto più affini al proprio target.

3- Loghi dinamici

L’aumento dei contesti digitali (sito web- app – social media) ha generato la richiesta di diverse declinazioni dei loghi per renderli adattabili senza perdere efficacia. Lo stesso logo, molto spesso, non è funzionale ad ogni tipo di dispositivo, visualizzazione o contesto, per cui molti designer, nella definizione del brand hanno cominciato ad includere, oltre al logo primario, un logo secondario (spesso usato come avatar sui social media) ed un logo-icona ulteriore semplificazione/riduzione adatto a contesti molto piccoli come favicon o mobile app.

4- Asimmetria

Un trend già in voga negli ultimi anni ma che ha trovato solo di recente la sua vera espressione e intenzione. Si interrompe la progettazione statica per favorire un viaggio dello sguardo attraverso l’artefatto visivo, guidando l’occhio e l’attenzione dell’utente da un punto all’altro in maniera efficace.

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http://bullyingandbehavior.com

5- Semi-flat design

Dopo anni di flat design ritorna l’esigenza di donare profondità ai contenuti con lo scopo di creare maggiore interesse e dinamicità su alcuni elementi rispetto ad altri. Ritorna quindi l’utilizzo delle sovrapposizioni e dell’ombra ma stavolta in maniera appena accennata. Le composizioni in parallasse troveranno molto spazio in questa “gerarchia visiva” che perde il suo profumo di esercizio di stile per lasciare spazio alla sua naturale funzione. Tale effetto può risultare molto utile, soprattutto sui pulsanti e sulle call to action e può essere ancor più enfatizzato attraverso l’animazione degli elementi.

6- Illustrazione e animazione

Le illustrazioni conferiscono unicità e aggiungono giocosità al contenuto. Vi è anche un vantaggio pratico nel loro utilizzo: qualsiasi sia la loro dimensione, e stile, sono facilmente incorporabili (in termini di equilibrio visivo).

Le animazioni, come dichiara Depositphotos, divengono una nuova norma del web design, un modo efficace per attirare attenzione e per riassumere una storia in pochi secondi. Azioni semplici come scroll e drag per orchestrare movimenti, far comparire, scomporre elementi e farli riorganizzare a caricamento avvenuto.

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10×17.co

 7- Coerenza cross-mediale

Maggiore attenzione sarà destinata all’univocità del messaggio seppur diramato in contesti differenti. App, sito, social media tenderanno sempre più ad utilizzare un unico registro visivo o lessicale che esso sia. Un aspetto, questo, che rende il pubblico più propenso alla fidelizzazione.

8- Contenuti video

Contenuti video come parte integrante della comunicazione e non isolati in homepage. Il supporto video può fornire grande quantità di informazioni in modo rapido e mantenendo alta l’attenzione dell’utente. In particolar modo in Italia la fruizione di contenuti video supera di gran lunga qualsiasi altro tipo di contenuti, che siano immagini, testuali e così via.

9- Forme fluide e utilizzo dei gradienti

Effetto “Lava lamp” per intenderci. Dopo il boom delle forme poligonali degli ultimi due anni, ritornano le forme fluide ed organiche. A calcare l’idea l’utilizzo di gradienti fatti di colori fluo e un gusto che strizza gli occhi agli anni ’80 e ’90.

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campaignmonitor.com

10- Realtà aumentata

Direttamente dall’industria del gaming e del cinema la continua evoluzione della realtà aumentata sprona alla ricerca di nuove applicazione nel mondo del web. Sarà un anno molto fertile per questa frontiera.

Insomma, ci aspetta un anno ricco di novità, all’insegna del dinamismo e dell’interattività. Non resta che sbizzarrirsi!

 

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